Sei in: Pagina principale > Materiali digitalizzati

Materiali digitalizzati



ritratto del maestro da adulto

Archivio di dati e immagini
(istruzioni d'uso e accesso)

Il progetto ha riguardato la catalogazione informatica e la digitalizzazione delle fonti Pucciniane conservate presso le istituzioni della città di Lucca.
Le pubblicazioni periodiche e i documenti d'archivio, comprese le lettere, sono state catalogate secondo lo standard Dublin Core mentre le partiture, autografe e non, di Giacomo Puccini, ed altre ritenute di fondamentale importanza per comprendere il suo retroterra culturale possedute dalla Biblioteca dell'Istituto Musicale "L. Boccherini", dalla Biblioteca Statale di Lucca e dal Museo Puccini di Celle, sono state catalogate tramite procedura SBN musica e riversate nella base dati dell’ICCU consultabile in internet.
La scansione digitale dei materiali musicali, della corrispondenza, della stampa periodica e dei materiali archivistici, ha seguito gli standard stabiliti dal Comitato Guida della Biblioteca Digitale Italiana, organo consultivo della Direzione Generale per i beni librari e gli istituti culturali del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
Complessivamente il primo nucleo di materiali digitalizzati è costituito dalle seguenti tipologie di materiali:
Manoscritti musicali
Il corpus dei manoscritti musicali esistenti a Lucca e sul suo territorio è costituito da alcuni lavori scolastici composti nel corso degli studi compiuti da Giacomo Puccini negli anni compresi fra il 1880 ed il 1883 al Conservatorio di Milano, e numerosi frammenti e abbozzi relativi alle prime due opere Le Villi ed Edgar che sono testimoni del complesso processo creativo del maestro. Essi provengono dalla Biblioteca dell’Istituto Musicale “L. Boccherini”, dal  Museo Puccini di Celle di Pescaglia e dalla Biblioteca Statale. Al fine di consentire  un approccio con quello che fu il retroterra musicale di Giacomo,questa sezione è stata integrata con la catalogazione e digitalizzazione di alcune opere appartenenti ai suoi maestri  Fortunato Magi e Carlo Angeloni, al padre Michele e al nonno Domenico, il primo della famiglia Puccini a cimentarsi con il genere operistico.
Corrispondenza
Giacomo Puccini amava molto comunicare con parenti e  amici e ovviamente, lo faceva con l’unico mezzo esistente al suo tempo ovvero la posta; era veramente infaticabile nello scrivere lettere, cartoline, biglietti ed è così che ci ha lasciato un epistolario davvero sterminato: al momento attuale sono stare censite oltre 6.000 unità, ma questo è un numero che cresce costantemente perché quasi ogni giorno da archivi, biblioteche e collezioni private escono fuori nuove lettere. Questo enorme corpus, oltre che dalle missive a parenti ed amici, è costituito anche da una fitta corrispondenza  di carattere professionale: ecco dunque le lettere all’editore Ricordi e quelle ai vari librettisti che testimoniano di una continua ed estenuante ricerca del testo più rispondente alle sue esigenze musicali e drammaturgiche. Il materiale epistolare presente nella sezione corrispondenza proviene dal Museo Puccini di Celle di Pescaglia, dall’Archivio Storico del Comune di Lucca, dalla Biblioteca Statale e dall’Archivio di Stato; si tratta per la maggior parte di missive inviate a parenti e ad amici: dalle prime cartoline postali inviate alla mamma subito dopo il suo arrivo a Milano nel 1880 alla fitta corrispondenza con la prediletta sorella Ramelde, il cognato Raffaello Franceschini e l’amico Caselli, ma vi sono anche lettere e telegrammi inviati al Sindaco di Lucca in occasione delle rappresentazioni delle sue opere al Teatro del Giglio.
Nelle schede della sezione corrispondenza vi è un campo denominato IdCSGP che contiene il riferimento alla trascrizione annotata e navigabile di ogni lettera presente all’interno del Progetto Epistolario del Centro Studi Giacomo Puccini di Lucca.
Documenti di archivio
In questa sezione è possibile vedere il materiale archivistico riguardante Giacomo Puccini conservato presso l’Archivio Storico Comunale, la Biblioteca dell’Istituto Musicale “L. Boccherini” e l’Archivio di Stato. Si va dalla documentazione relativa al sostegno fornito dal Comune di Lucca alla famiglia di Giacomo dopo la morte del padre avvenuta nel 1864 a quella inerente i suoi studi compiuti all’istituto Musicale ai fascicoli relativi ai progetti per la rappresentazione delle sue opere al Teatro del Giglio. Ma questa sezione contiene anche documenti un po’ particolari come i quaderni con gli appunti delle lezioni di Storia della Musica e Letteratura poetica e drammatica presi da Giacomo durante gli studi al Conservatorio di Milano e il catalogo della Biblioteca di Famiglia, che il musicista donò all’Istituto Musicale nel 1891, compilato dal bisnonno Antonio.
Stampa periodica
I piccoli periodici lucchesi iniziarono ad occuparsi di Giacomo Puccini assai presto; la prima notizia riguardante questo giovane lucchese, che aveva lasciato Lucca in cerca di un futuro musicale che la sua città natale sembrava non potergli garantire, interrompendo così quella tradizione di famiglia che durava ormai dalla prima metà del ‘700, è relativa all’esito felice, e denso di promesse, della esecuzione del Capriccio sinfonico, il brano con il quale nel 1883 ottenne il diploma di composizione al Conservatorio di Milano. E fù attraverso le pagine di questi periodici che in seguito continuarono a giungere a Lucca le notizie, via via più frequenti, dei primi successi operistici del giovane Puccini: Le Villi e poi Edgar e poi ancora Manon Lescaut, la conferma di quella promessa di un futuro glorioso preannunciato dal Capriccio. Attraverso una cospicua scelta degli articoli apparsi sulle pagine de L’esare, del Progresso e del Figurinaio questa sezione offre dunque l’opportunità di ripercorrere le tappe fondamentali degli esordi di Giacomo Puccini viste con gli occhi dei suoi incuriositi e orgogliosi concittadini.