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Il progetto



ritratto del maestro da giovane

Giacomo Puccini (Lucca, 1858 - Bruxelles, 1924), rappresenta al meglio la cultura europea tra i due secoli, con la raccolta dei frutti della tradizione italiana e non solo, e l'apertura alle esperienze più aggiornate.
Fin dalle sue prime esperienze compositive, Puccini ha elaborato uno stile fortemente personale all'interno dei vari linguaggi che avevano contrassegnato l'opera italiana. Le varie tappe della sua carriera compositiva segnano sempre ulteriori conquiste che, pur non rinnegando mai le premesse della sua formazione, mostrano una singolare apertura alle esperienze più moderne e aggiornate. Tra i compositori della sua epoca forse nessun altro riesce a parlare direttamente al pubblico come Puccini e forse proprio per questa sua immediatezza e popolarità, la cultura accademica ha ritardato a riconoscere il valore e l'altezza della sua opera.

Ma a partire dal 1958, l'anno del primo centenario della nascita, una notevolissima fioritura di importanti studi ha finalmente sepolto la diffidenza della critica precedente. Fondamentali al riguardo sono le monografie di Mosco Carner, Michele Girardi e Julian Budden, così come, sul decisivo versante della ricerca delle fonti, è di straordinaria importanza il contributo dato da Dieter Schickling che ha redatto un catalogo delle composizioni pucciniane, esaminando tutte le fonti musicali fino ad oggi rintracciate.

Nell'ambito di un progetto volto all'acquisizione sistematica di tutte le fonti, sembra naturale partire dalla ricognizione di tutto il materiale conservato a Lucca, la città natale del compositore dove, presso varie Istituzioni, si conservano oltre ai documenti relativi alla sua formazione, iniziata a Lucca e completata a Milano, tutta una serie di partiture autografe e di abbozzi che risalgono al suo periodo giovanile. Inoltre nel Museo di Celle dei Puccini si conservano abbozzi per le sue prime due opere Le Villi e Edgar.


immagine di un manoscritto puccinianoLa catalogazione e la digitalizzazione sistematica dei documenti (manoscritti musicali, materiale archivistico, lettere, ecc.) conservati a Lucca costituisce un primo importantissimo passo per dare un'immagine completa della vita e dell'opera di Puccini. In prospettiva, l'immagine si potrà ampliare fino ad assumere le dimensioni di un grande affresco che contempli tutta la storia della famiglia Puccini.

L'Istituto Musicale "L. Boccherini", l'ex-Istituto Pacini presso il quale il compositore conseguì nel 1880 il primo diploma di composizione, si propone naturalmente come sede operativa per la realizzazione del progetto di acquisizione sistematica delle fonti, musicali e non, relative a Giacomo Puccini nell'ambito della Biblioteca Digitale Italiana. Inoltre la Biblioteca dell'Istituto conserva insieme ad altri importanti fondi (Fondo di musica sacra, Fondo Bottini, Fondo Bonaccorsi ed altri), il Fondo Puccini, la biblioteca di famiglia che il musicista donò alla sua città nel 1891; questa ricchissima raccolta è costituita prevalentemente dalle composizioni degli antenati di Giacomo, ma vi si conservano anche numerosi suoi manoscritti autografi. Nell'archivio storico della Biblioteca si trovano infine i più significativi documenti relativi agli studi da esso compiuti presso lo stesso Istituto.